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Dichiarazioni Post-partita del match Italia vs Irlanda

Italia-Sudafrica 2860.JPG      Italia-Sudafrica 2860Il clima, stavolta, in sala stampa è completamente diverso rispetto all’ultimo match casalingo contro il Galles. Coach Jaques Brunel e Sergio Parisse sorridenti vengono accolti dagli applausi dei giornalisti che assiepano la sala stampa dell’Olimpico

“Non c’è paragone – esordisce capitan Parisse – tra le due vittorie del 2007 e quelle di quest’ultimo 6 Nazioni. Stavolta abbiamo veramente costruito due vittorie contro squadre più forti e con una storia alle spalle molto più importante della nostra. Queste due vittorie sono un buon segnale che abbiamo dato a questi due team, anche per il futuro e per noi rappresentano la consapevolezza di essere una squadra in crescita. Ma non dobbiamo cullarci sugli allori, perchè è adesso che inizia il lavoro più duro. Dobbiamo imparare meglio ad essere costanti nelle prestazioni, senza cali di concentrazione, come alcuni veri e proprio black-out che hanno condizionato alcune nostre partite in questo 6 Nazioni”.

“Nel primo tempo contro l’Irlanda – continua il capitano azzurro – abbiamo sprecato molte opportunità di andare in meta, facendoci prendere dalla frenesia di trovare l’ultimo passaggio. Il vantaggio dopo i primi quaranta minuti poteva essere più ampio sicuramente. Questo fa parte della nostra crescita. Ancora non abbiamo l’abitudine nel dominare certe squadre, ma la sensazione che ho avuto in campo è stata quella di non essere mai in difficoltà. Ogni volta che pensiamo al risultato facciamo delle brutte partite, ma oggi non è stato così”.

“Avevamo davanti giocatori del calibro di O’Driscoll – prosegue il numero otto dell’Italrugby – ma penso che i nostri trequarti oggi abbiano provato piacere, dimostrando di poter giocare ad altissimo livello. Li abbiamo messi sotto fisicamente in difesa e questo ci tengo a sottolinearlo. Una delle cose migliori dal punto di vista psicologico da quando è arrivato Brunel è stato il fatto che i nostri trequarti hanno acquisito maggior fiducia in se stessi. Stiamo lavorando molto sul trovare il giusto equilibrio con gli avanti. Questo 6 Nazioni ritengo sia stato soddisfacente per i nostri trequarti perché hanno dimostrato non solo di essere all’altezza, ma di saper mettere tutti in difficoltà, sia in attacco che in difesa”.

“In settimana – conclude capitan Parisse – abbiamo avuto uno scambio di opinioni con lo staff tecnico. Avevamo giocato domenica e, quindi, abbiamo avuto a disposizione un giorno in meno per recuperare. Ho parlato con Jaques e gli ho chiesto di dare un po’ di riposo alla squadra. Lui ha acconsentito e oggi sono contento di aver ripagato la fiducia che ci ha dato. Anche queste sono cose importanti che denotano la crescita di una squadra e del rapporto con il proprio allenatore”.

“Volevo aspettare la partita con l’Irlanda per fare un bilancio di questo mio secondo 6 Nazioni – dice Jaques Brunel –  perché il risultato del match di oggi perché poteva restituirci due immagini molto diverse di questo Torneo. Penso che questa vittoria possiamo inserirla in una certa linea di continuità con quelle contro gli All Blacks, l’Australia, la Francia e l’Inghilterra. Abbiamo giocato ad un livello molto alto contro tutte queste squadre. Ma non dimentico le sconfitte con la Scozia e il Galles. Non abbiamo ancora totalmente la capacità di mantenere costante il nostro livello di gioco. Dobbiamo crescere ancora, ma lo spirito che abbiamo mostrato, cercando di imporre il nostro gioco a tutte queste squadre, mi fa capire che siamo sulla buona strada”.

“Siamo i rappresentanti del rugby italiano – continua il CT – e colgo l’occasione per ringraziare l’ottimo lavoro che stanno facendo le franchigie per la crescita del movimento rugbistico italiano. Zanni (oggi man of the match) ha compiuto un percorso incredibile, giocando un numero impressionante di partite senza mai fermarsi e tutte sempre allo stesso livello. Lui è solo uno degli esempi di giocatori che sono cresciuti grazie, appunto, alle nostre due franchigie… e anche allo Stade Francais (dice ridendo rivolto a capitan Parisse)”.

“Abbiamo ancora tanto lavoro da fare – prosegue il coach degli azzurri – e dobbiamo trovare, come ha detto Sergio, il giusto equilibrio. Difficile da trovare, ma non impossibile. Con quella di oggi, sono due partite che non subiamo mete e questo, per me, è un segnale molto importante perché denota il carattere della nostra squadra. Ogni partita e ogni torneo ha la propria storia. Il percorso per costruire la squadra e il nostro gioco è ancora lungo e passa anche dai match che andremo a giocare questa estate con Sudafrica e Samoa. Dobbiamo continuare su questa strada, convinti che sia quella giusta”.

“Voglio spendere due parole per Andrea Lo Cicero – conclude Brunel – un giocatore di valore assoluto: più di cento caps in 14 anni di Nazionale ed essere ancora ad un livello così alto a 37 anni è una delle immagini più belle del rugby”.

Infermeria finalmente vuota per gli Azzurri, come conferma il manager Luigi Troiani, che riferisce solamente di contusioni per alcuni giocatori e rassicura sulle condizioni fisiche di Masi e Favaro, usciti doloranti dal terreno di gioco.

6 Nazioni: “Ora l’Irlanda per dare senso al nostro Torneo”

foto-2Rientrata a tarda notte al “Giulio Onesti” di Roma dopo la partita di Twickenham, l’Italrugby di Jacques Brunel ha iniziato subito a preparare la sfida che sabato 16 marzo, in un’Olimpico di Roma vestito a festa, oppone Parisse e compagni all’Irlanda nell’ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni.

Dopo la colazione, posticipata sino a mattina inoltrata per dar modo di recuperare dalla trasferta e dal viaggio di ritorno, i trentuno atleti convocati hanno partecipato alla prima riunione di debriefing, analizzando la partita contro il XV della Rosa e, nel pomeriggio, hanno svolto una seduta defaticante nella piscina del “Giulio Onesti” agli ordini del preparatore atletico Alex Marco.

A pranzo, la Nazionale ha ricevuto la visita del Presidente del CONI Giovanni Malagò, accompagnato dal Segretario Generale Roberto Fabbricini (nella foto). “Non mi perdo una partita del 6 Nazioni da anni – ha detto il massimo dirigente dello sport italiano – e dopo aver visto in televisione la gara di ieri sarò come sempre all’Olimpico sabato per la partita con l’Irlanda. Spero in una vittoria che concluderebbe nel migliore dei modi questo Torneo e voglio congratularmi con il CT Brunel e con la squadra per la prestazione di ieri: stavamo per coronare un sogno. Il CONI è entusiasta di ospitare la Nazionale di rugby all’Acquacetosa, la presenza di Parisse e compagni dà lustro al nostro Centro di Preparazione Olimpica”.

Nell’incontro stampa pomeridiano, il team manager Luigi Troiani non ha nascosto i sentimenti ambivalenti nel gruppo azzurro in merito alla sconfitta di ieri: “Da un lato c’è sicuramente la soddisfazione di aver messo in mostra miglioramenti importanti nel gioco, di aver mostrato carattere e voglia di competere contro una squadra di altissimo livello. Dall’altro, non manca il rammarico per non aver colto appieno l’opportunità dal punto di vista del risultato: sarebbe stato il migliore dei riconoscimenti per il lavoro svolto sul campo”.

Clicca qui per l’audio-intervista al manager Luigi Troiani

La squadra – ha aggiunto il manager dell’Italrugby – sta dimostrando un grande carattere in questo Torneo. Soprattutto nelle situazioni più complesse i giocatori hanno dato il meglio, mi auguro ci ripeteremo anche contro l’Irlanda: è l’ultima giornata, è la gara che potrà dare un senso ben definito al nostro 6 Nazioni”.

RBS 6 NAZIONI: I TRENTA AZZURRI PER FRANCIA ED INGHILTERRA

Questi i trenta atleti convocati, che verranno ridotti a ventiquattro in vista della partenza per Parigi prevista per giovedì 2 febbraio:

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps)

Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)

Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps)

Tallonatori

Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)*

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)

Seconde linee

Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)

Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)

Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)

Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)

Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)

Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)

Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)*

Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps)

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)

Mediano di mischia

Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)*

Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)

Mediani d’apertura

Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)

Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)

Centri

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)*

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)

Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, esordiente)*

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 14 caps)

Ali

Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium/Accademia FIR, esordiente)*

Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)

Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)

Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)*

Estremi

Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia

 

Italia-All Blacks photo gallery – Mario Chiarappa

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