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All Blacks, festa a Milano “Campioni, ma che pressione…”

Da Gazzetta.it

Richie McCaw, Ali Williams, Sam Whitelock e Israel Dagg per un giorno in Italia. Con una stoccata a Chabal… In serata gli eventi con Massimo Ambrosini, Mauro Bergamasco e Niccolò Melli

Il siparietto più simpatico per il ritorno degli All Blacks a Milano lo regala Ali Williams: “Sai che Chabal ieri sera voleva invitarti a prendere un brodino caldo? Lo ha scritto su Twitter…”. La risposta del gigante non poteva che essere: “Ah sì? E’ un gran bastardo. E comunque io bevo birra, non brodo”. Campioni del mondo, guai a toccarli. Ecco come sono Richie McCaw e compagni a un anno esatto dalla loro ultima visita in Italia. Smaltite pressioni e festeggiamenti del trionfo iridato che mancava da 24 anni, i neozelandesi atterrano dopo esser passati da Londra e Parigi, aver fatto il pieno di complimenti e dato in cambio una mare di autografi, interviste, disponibilità. Fuori classe, come sempre.

PIEDI PER TERRA — Viene perfino da credere loro, quando McCaw, Sam Whitelock, Ali Williams e Israel Dagg – i magnifici 4 scelti da Adidas per il tour europeo – giurano di non essersi fatti alcun regalo dopo la storica vittoria di ottobre. “Pensavo che sarei stato molto felice dopo aver alzato la Coppa – ha spiegato il capitano degli All Blacks – invece ho avuto una sensazione di puro sollievo e la felicità è arrivata solo dopo qualche giorno”. Così come l’operazione al piede per colpa di quella frattura da stress patita durante la Coppa del Mondo. “Non va così male – scherza McCaw – spero proprio di rientrare entro il prossimo marzo”. E intanto si lascia andare nel centralissimo hotel Bulgari, marchio legato ai ‘tuttineri’ da un orologio ispirato alla cultura maori.